Scegliere il tessuto giusto per cucire: guida pratica ai 7 progetti di Cuci il tuo armadio sostenibile
“Che tessuto va bene per questo progetto?”
È la domanda che mi viene posta più spesso. Da chi è alle prime armi, ma anche da chi cuce già da un po’, si trova davanti a un universo pieno di possibilità — e si blocca.
In questa guida non ti darò solo una lista di tessuti consigliati. Ti insegno il ragionamento dietro ogni scelta: quello che ti permette di scegliere da sola il tessuto giusto per cucire qualsiasi progetto, anche quando il cartamodello non lo specifica o quando vuoi andare oltre i consigli del designer.
Userò come esempi concreti i 7 progetti del mio libro Cuci il tuo armadio sostenibile: dalla Bag Mediterraneo al Trench Atlantica, passando per gilet, gonna, abito, blusa e tuta. Ogni progetto ti insegna qualcosa di nuovo — e alla fine avrai un metodo completo, trasferibile su qualsiasi cartamodello tu voglia cucire.
E continua a leggere fino in fondo perché troverai una guida PDF scaricabile con tutti gli abbinamenti tessuto–progetto già pronti per i 7 capi del libro, link diretti ai tessuti di Tosca Italian Fabrics (perfetti per la P/E) e uno sconto dedicato sul loro shop online, così puoi passare subito dalla teoria alla pratica.
Ho anche creato un video in cui ti mostro tanti campioni di tessuti con le loro caratteristiche principali e le indicazioni di abbinamento. Lo trovi qui sotto e integra perfettamente ciò che approfondiremo in questa guida.
Ecco cosa troverai in questo post:
Perché scegliere il tessuto giusto per cucire cambia tutto
Partiamo dal perché, che è la parte più importante: a cosa serve abbinare tessuto e progetto in maniera adeguata quando cuciamo?
Anche il capo più bello, realizzato con il tessuto sbagliato, non valorizza né il modello né la tua figura. Sarà probabilmente più difficile da cucire, e il risultato finale ti deluderà perché non ha nulla a che vedere con ciò che ti aspettavi dal cartamodello. Non perché hai sbagliato a cucire — magari la tua confezione è stata impeccabile — ma perché hai scelto il materiale sbagliato per quel progetto.
Tutte le caratteristiche base di un tessuto contribuiscono a renderlo giusto o sbagliato per un capo o un accessorio: la pesantezza, il livello di drappeggio, la fluidità, la texture, la composizione fibrosa. Naturalmente alcuni aspetti (come il peso) impatteranno più sulla resa e la “caduta” una volta indossato, altri (come la composizione) più sulla stagionalità e il tuo benessere e altri ancora sull’estetica (come la texture).
Quando il tessuto è quello giusto, tutto scorre e il capo finale sta bene addosso perché veste come dovrebbe. È il matrimonio perfetto tra forma e materia: e come tutti i matrimoni riusciti, ha bisogno di basi solide.
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Il metodo: 4 domande da farti prima di comprare il tessuto
Prima di entrare nei singoli progetti, ecco le 4 domande che mi faccio — e che ti insegno a farti — ogni volta che devo scegliere il tessuto giusto per cucire un nuovo progetto.
1. Che tipo di capo è e quando lo userai?
Una borsa quotidiana ha bisogni diversi da un abito estivo. Un capospalla ha bisogni diversi da una blusa. La tipologia di progetto “chiama”, già di per sé, una tipologia di tessuto diversa (più o meno pesante, più o meno drappeggiante) e il contesto d’uso — quando lo indosserai, con cosa lo abbinerai, quanto spesso lo userai — definisce il resto delle caratteristiche che cerchi nel tessuto.
2. Come lo userai e che tipo di resistenza all’usura dovrà avere?
I progetti ad alta sollecitazione — tute, pantaloni, giacche, borse — hanno cuciture sottoposte a stress continuo. Questo significa che, qualunque tessuto tu scelga, deve avere robustezza sufficiente per durare nel tempo senza cedere o deformarsi. Con tutte le energie che ci metterai a cucirlo, sarebbe un vero peccato se si strappasse al primo utilizzo, giusto?
3. Cosa ti dice il disegno tecnico?
Questa è la cosa che cambia tutto quando impari a vederla. Ogni disegno tecnico ti parla: le linee di arricciatura, le rouches, le pieghe ti dicono “tessuto con un buon drappeggio”. I dettagli sartoriali come colletti, revers e polsini ti dicono “tessuto che ha corpo, non solo drappeggio” ma la struttura dei dettagli la crei con i rinforzi termoadesivi, a prescindere dal tessuto di partenza. I capi con una certa geometria (es. le gonne a trapezio) richiedono tessuti con corpo, capaci di tenere la forma. In questa guida ti parlo in dettaglio di come leggere i disegni tecnici dei cartamodelli, mentre più avanti in questo post ti mostro come applicare quei principi capo per capo.
4. Il capo ha una stagionalità? Se sì, quale?
Ci sono cartamodelli prettamente stagionali (es. una t-shirt estiva) e cartamodelli passepartout per tutto l’anno (es. una gonna). Prima di tutto, occorre quindi che tu ti chieda: in che stagioni indosserò questo capo o userò questo accessorio? La stagionalità ha un impatto forte sulla scelta del tessuto perché ne determina la composizione consigliata. Come per i cartamodelli, anche i tessuti possono andare bene solo per una o per più stagioni.
Le schede tecniche del libro: il tuo punto di partenza sicuro
Ogni progetto di Cuci il tuo armadio sostenibile ha una scheda tecnica all’inizio del capitolo. Lì trovi i tessuti da me consigliati che sono un ottimo punto di partenza per valutare le tue opzioni. È probabile che all’inizio, con poca esperienza, tenderai a seguire alla lettera l’elenco suggerito. Col tempo, però, acquisirai una buona capacità di individuare e riconoscere le varie tipologie di tessuti (qui trovi una guida introduttiva ai tessuti che potrebbe tornarti utile) e riuscirai a staccarti da quelli consigliati per poter scegliere in autonomia, anche in base a piccole variazioni estetiche che ti piacerebbe apportare ai progetti.
Un altro elemento utilissimo che trovi nel libro è la sezione “I miei tessuti”, una box informativa che trovi in ogni capitolo in cui ho inserito i tessuti da me scelti per i prototipi dei capi con l’indicazione del peso in grammi al metro quadro (g/m2).
Quel numero può essere il tuo riferimento indicativo per non fermarti al nome del tessuto ma individuare ciò che fa al caso tuo che abbia caratteristiche di peso equivalenti. È così che inizi a scegliere con autonomia: anche immaginare come cade un tessuto di una certa grammatura è una skill che apprendi con l’esperienza.
👉 Qui puoi trovare il libro Cuci il tuo armadio sostenibile con tutti i cartamodelli e le schede tecniche.
I 7 progetti e cosa ti insegnano su come scegliere il tessuto giusto prima di cucire
1- Bag Mediterraneo
La Bag Mediterraneo è una borsa hobo perfetta per il quotidiano: capiente, comoda da portare a spalla, con due pannelli davanti e dietro e un corpo unico con manico. È completamente foderata, e ha un twist interessante: puoi cucirla double-face e usarla da entrambi i lati.
Questo significa ragionare su due tessuti — uno per l’esterno e uno per l’interno — e la scelta si differenzia in base alla versione che cuci.
Versione base double-face: entrambi i tessuti devono essere strutturati e robusti. Canvas, denim, gabardine, lino robusto, pelle. Materiali che hanno corpo e resistono all’usura quotidiana, perché una borsa che usi ogni giorno deve tenere nel tempo
Versione con tasche e chiusura magnetica: l’esterno resta robusto, mentre per la fodera hai più libertà. Puoi scegliere un cotone medio-leggero, ma evita tessuti troppo delicati come seta o viscosa leggera: l’interno di una borsa è sottoposto a sfregamento continuo — chiavi, penne, oggetti che si muovono. Si rovinerebbe nel giro di poche settimane.
Una dritta extra: con le borse puoi usare anche un tessuto con una grammatura leggermente inferiore e rinforzarlo con un termoadesivo che dia corpo in base alla rigidità che vuoi ottenere. Per questo scopo, io trovo molto utile il Decovil Light, che dà struttura mantenendo comunque un po’ di movimento.
2- Gilet Rio Grande
Il Gilet Rio Grande è il layering perfetto per tutte le stagioni: lo infili su una camicia, su un maglione, su una t-shirt. Ed è double-face, quindi lo giri e hai un capo completamente diverso.
La regola è che, perché il gilet stia bene addosso, almeno uno dei due tessuti deve avere corpo e struttura — denim, gabardine, trapuntati, jacquard, twill.
Per il secondo tessuto hai due strade possibili. La prima: scegli la stessa grammatura del tessuto — ma giochi sul contrasto di colore o pattern. Le coppie fantasia/tinta unita funzionano benissimo qui. La seconda: scegli un tessuto più leggero, tipo una viscosa fluida stampata, e crei un interno morbido che contrasta con l’esterno strutturato. In entrambi i casi, il tessuto strutturato tiene in piedi anche quello più leggero — e il risultato finale è equilibrato.
Nel libro io ho usato varie strategie realizzando 3 versioni:
con un gabardine tinta unita + un crêpe di viscosa stampato di peso leggero
con un gabardine tinta unita + una tela di cotone stampata di peso medio-leggero
con un trapuntato realizzando con una doppia garza di cotone + ovatta + cotone leggero
3- Gonna Marmolada
La gonna Marmolada è un modello a campana con cinturino a vita alta e zip invisibile sul centro dietro, perfetta per il quotidiano con quel tocco retrò che non passa mai di moda. Qui la scelta del tessuto cambia completamente l’identità del capo.
Con tessuti strutturati — denim, gabardine, jacquard — ottieni una gonna che tiene la forma svasata e crea movimento deciso quando cammini. Con tessuti dalla mano più morbida — lana, lino, viscosa pesante — ottieni una gonna morbida, femminile in modo completamente diverso.
Stesso cartamodello, risultati molto diversi. Questo è il potere della scelta consapevole del tessuto.
Nel libro io ho optato per tessuti gabardine che fossero in grado di sostenere la forma della gonna e ne mantenessero il gusto retrò.
4- Abito Saturnia
L’Abito Saturnia è il tuo alleato estivo per quando vuoi vestirti bene in 30 secondi: scollo a V, maniche con rouches, gonna arricciata, vestibilità morbida dalla vita in giù. Il tipo di vestito in cui respiri, ti muovi liberamente.
Qui entra in gioco la regola d’oro che puoi applicare a qualsiasi cartamodello con caratteristiche simili: quando guardi il disegno tecnico di un capo e vedi linee tratteggiate che indicano arricciature o rouches, il tessuto deve essere morbido e fluido. Se scegli un tessuto rigido, le arricciature creano rigidità invece di movimento naturale — il capo non cade come dovrebbe e non si muove con te.
Per l’Abito Saturnia cerchi quindi viscosa, tencel, cotone o lino leggeri o medio-leggeri: tessuti che cadono morbidi, creano volume senza appesantire e seguono il corpo quando ti muovi.
Il design dell’abito Saturnia consente anche l’uso di tessuti in maglia: un jersey cambierà, ancora una volta, la personalità di quest’abito e ne celebrerà appieno la variante con gonna maxi e spacchetti laterali che trovi nel libro.
5- Blusa Victoria
La Blusa Victoria è quella camicia che ti risolve 10 outfit diversi: la infili su un jeans, sulla gonna Marmolada, su pantaloni eleganti. Funziona sempre.
Ha alcuni dei dettagli di una camicia sartoriale — colletto, carrè, polsini con abbottonatura — ma anche maniche a palloncino e vestibilità morbida che la rendono una blusa comoda e femminile, non rigida come una camicia da ufficio.
La regola d’oro delle arricciature vale anche qui per riprodurre, su tutti i dettagli, il carattere morbido e fluido di questo modello. Naturalmente, andrai a rinforzare opportunamente colletto e polsini per ottenere la struttura necessaria su queste parti del capo.
Per i tessuti cerchi quindi cotone leggero, popeline, plumetis, viscosa, crêpe, Tencel/lyocell: tessuti morbidi e con un buon drappeggio.
Nel libro ho realizzato due prototipi molto diversi tra loro:
una versione base in cotone medio-leggero
una versione con rouches nel colletto in misto viscosa-cotone
Per la seconda versione nel libro trovi anche dei consigli per cucire la viscosa (che valgono anche per altre fibre artificiali come il Tencel). Se sei alle prime armi, può essere consigliabile partire da un cotone leggero e testare la viscosa in un secondo momento: la blusa Victoria è il progetto più elaborato del libro ed è meglio non complicarti la vita con un tessuto instabile e scivoloso!
6- Tuta Winnipeg
La Tuta Winnipeg è il capo tuttofare per eccellenza: la indossi per lavorare da casa, per commissioni in città, per aperitivo con amiche. Un pezzo solo e sei pronta in 30 secondi.
Con la tuta, come con i pantaloni, devi tenere a mente una cosa fondamentale: è un capo ad alto movimento. Ti siedi, ti alzi, ti pieghi. Le cuciture — soprattutto al cavallo — sono sottoposte a stress continuo. Qualunque tessuto tu scelga, strutturato o fluido, deve avere robustezza sufficiente per durare nel tempo senza strapparsi o logorarsi.
Detto questo, anche qui hai due strade. La prima è la tuta strutturata: denim medio-pesante, gabardine, twill. La indossi tutto l’anno per qualsiasi occasione casual. La seconda è la tuta fluida, più elegante e adatta a serate fuori: tencel, lyocell, viscosa (ma solo se pesante come quella che ti mostro nel video).
In realtà, il design della tuta Winnipeg permetterebbe anche una terza strada: un tessuto in maglia o una felpa potrebbero trasformarla in un ottimo capo da homewear e non solo.
Il corpetto della tuta Winnipeg è foderato: puoi scegliere un tessuto a contrasto o una fantasia che diano un tocco di colore interno senza vedersi fuori, esattamente come per il gilet double-face. Anche qui, quindi, puoi andare su tessuti medio-leggeri: dal cotone al lino, alla viscosa.
7- Trench e Giacca Atlantica
Ultimo progetto del libro ma anche sorprendentemente facile da realizzare, pur essendo un capospalla: il trench e la giacca Atlantica. Sono due versioni dello stesso capospalla oversize con ampi revers, doppiopetto e tasche applicate. Il trench si chiude con fusciacca, la giacca con bottoni — stessa struttura, due chiusure e due mood diversi. Entrambi, capispalla da sfoggiare con orgoglio per buona parte dell’anno.
Quando cuci un capospalla, il tessuto deve rispettare due requisiti che non si possono ignorare:
la struttura: soprattutto per un capo sfoderato, come Atlantica, occorre che il tessuto abbia un certo corpo per poter essere indossato come capospalla.
la robustezza: dev’essere resistente all’usura e durare nel tempo.
Questo significa scegliere tessuti strutturati a peso medio-alto. Ma la parte bella è che puoi giocare sulla stagionalità con lo stesso cartamodello: per primavera e autunno scegli gabardine, twill, jacquard, denim o misto lino strutturato; per l’inverno lana cotta o altre lane da cappotti. Stesso modello, tessuto diverso, capospalla per ogni stagione.
Dal metodo all’autonomia: scegliere il tessuto giusto per cucire ogni progetto
Se hai letto fin qui, hai già in mano qualcosa di più di una lista di tessuti consigliati.
Hai imparato a leggere un cartamodello con occhi diversi: a guardare il disegno tecnico come fonte di informazioni sul tessuto, a ragionare sul peso in g/m2 come bussola universale, a distinguere i capi che richiedono struttura da quelli che amano la fluidità, a ragionare su stile e stagionalità. E questo ragionamento funziona su qualsiasi cartamodello — non solo su quelli del libro.
Adesso che hai le basi di ragionamento per la scelta giusta di abbinamento tessuto-progetto, potrai iniziare a far pratica, sperimentare e aprirti - piano piano - a nuove possibilità creative.
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Risorse per cucire i progetti del libro: la guida PDF e lo sconto tessuti
📘 Il libro
Cuci il tuo armadio sostenibile è un manuale di cucito pratico moderno con cui puoi imparare a cucire i tuoi vestiti, anche se parti da zero, con un’occhio alla sostenibilità. Il libro include 7 progetti pratici con cartamodelli inclusi, per ciascuno troverai schede tecniche complete, tessuti consigliati, schemi di taglio, istruzioni di confezione fotografate passo a passo e QR code ai video-tutorial. È il punto di ingresso ideale se vuoi un percorso guidato, pratico e sostenibile.
📄 La guida PDF + sconto Tosca
Per rendere la scelta del tessuto giusto per cucire i progetti del libro ancora più semplice da mettere in pratica, ho preparato una guida PDF che accompagna questo articolo e il video con:
• un riepilogo dei 7 progetti del libro
• un’ampia selezione di tessuti - suddivisi per tipologia e categoria - scelti dallo shop di Tosca Italian Fabrics
• link diretti per ciascun tessuto, che ti portano direttamente alla pagina prodotto
• una tabella con gli abbinamenti progetto-tessuto pronti, facilissima da consultare
• uno sconto dedicato su tutto lo shop di Tosca Italian Fabrics riservato a chi scarica la guida.
Così non devi passare ore a cercare “il tessuto giusto” online: puoi partire dagli stessi tessuti che vedi nel video, con un piccolo vantaggio in più grazie alla collaborazione con Tosca Italian Fabrics. La guida PDF con i tessuti Tosca ti permette di passare subito all’azione: scegli il progetto, apri il link, scegli tra i tessuti che ho selezionato per te, approfitti dello sconto e inizi a cucire senza perderti nella ricerca.
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