Guida agli strumenti essenziali di cucito

Guida definitiva ai materiali per cucire

Cucire dev’essere senza alcun dubbio una coccola rilassante e l’unico modo perché lo sia è utilizzare gli strumenti giusti. Ci sono un’infinità di opzioni là fuori ed è per questo che ho deciso di scrivere questa guida definitiva ai materiali per cucire nella quale ti parlo di una piccolissima selezione di strumenti da “mai più senza”. Sono strumenti che uso ogni giorno nel mio lavoro, scelti con cura e testati: in pratica il mio piccolo arsenale di cucito a prova di frustrazione!

Tempo fa avevo scritto una serie di post in cui parlavo in dettaglio dei vari materiali per il cucito, suddivisi in categorie: per misurare, stirare, marcare il tessuto,  tracciare i cartamodelli e cucire. Questa guida conterrà informazioni complementari e qualche strumento scoperto di recente che fa davvero la differenza. Pronta a cominciare?

Guida definitiva ai materiali per cucire

1. Materiali per il taglio del tessuto

 

Tagliare la stoffa

Tagliare il tessuto in modo preciso è il primo passo per il successo di un qualsiasi progetto di cucito. Personalmente preferisco di gran lunga il cuttertaglierina rotativa alle forbici: il taglio è netto e pulito e non altera né il tessuto né il cartamodello. Quando tagli con le forbici per prima cosa sei costretta a spillare il cartamodello sul tessuto, questo non solo a lungo andare rovina la carta ma deforma il tessuto sottostante. Inoltre le forbici ti costringono a sollevare il tessuto dal piano e questo comporta un’ulteriore disallineamento. Il cutter necessita un po’ di pratica ma, una volta acquisita dimestichezza con lo strumento, diventerà il tuo miglior alleato: provare per credere!

Scegli un cutter di buona qualità, prediligendo una buona marca che ti garantisce una maggior durata nel tempo oltre che maggiore sicurezza nell’utilizzo. Acquista insieme al cutter anche l’apposito tappetino da taglio, nella misura più adatta al tipo di progetti a cui ti dedichi generalmente (per il cucito sartoriale io uso la misura più grande da 60×90 cm).

Se desideri un approfondimento sui materiali per il taglio ti rimando a quest’altro post.

Posizionare il cartamodello sul drittofilo

Come certamente saprai per una buona riuscita di un progetto di cucito è fondamentale posizionare correttamente il cartamodello sul tessuto in modo che sia allineato al drittofilo (la direzione parallela alla cimosa, trovi maggiori dettagli sulle basi dei tessuti qui). Puoi farlo nella maniera tradizionale utilizzando il metro da sarto (a proposito hai visto quello della nuova serie Prym Love? Color tiffany e pois…come si fa a resistere?)

Metro da sarto retraibile della serie Prym Love

In alternativa, io trovo molto comodo utilizzare i righelli Omnigrid: sono robusti e trasparenti cosa che li rende molto versatili per tantissimi scopi. Esistono in commercio in tanti formati diversi ma per posizionare il cartamodello sul drittofilo del tessuto ti consiglio la misura più grande (10×45 cm o 15×60 cm). Come lo utilizzi? Posiziona il righello allineandolo alla cimosa del tessuto e sfrutta le righe parallele per allineare la linea del drittofilo presente sul cartamodello (quella indicata di solito con la doppia freccia).

Posizionare il cartamodello sul drittofilo del tessuto

Questo metodo è molto più pratico e veloce, da provare!

Trasferire le pinces e altre marcature

Tagliare il tessuto può essere una sfida, soprattutto se sei all’inizio. Ricordo però che una delle cose che mi ha dato più filo da torcere quando stavo imparando a cucire è stato capire quale fosse il metodo migliore per trasferire i segni dal cartamodello al tessuto. Ci sono tantissimi modi per farlo: le marche, decisamente old-style ma a volte ancora utili; la carta copiativa per tessuti; il gesso classico o in polvere o i vari tipi di pennarelli. Alla fine ho capito che, come sempre, non c’è una tecnica perfetta per tutto!

Oggi, in base al tipo di tessuto con cui ho a che fare decido se affidarmi ad ago e filo, al gesso in polvere o ai pennarelli che vanno via con l’aria o col calore del ferro da stiro. Ho deciso di non utilizzare invece la carta copiativa perché non mi piace sporcare il tessuto ed essere costretta a lavare il mio progetto appena finito: sono troppo impaziente di indossarlo!

Quello che però voglio condividere con te è una tecnica che ho scoperto per trasferire le pinces dal cartamodello al tessuto. Il segreto è in una diversa marcatura della pince sul cartamodello e nell’utilizzo del punteruolo da sarto. Per cominciare devi disegnare la pince come riportato in figura: aggiungi due tacche alle estremità ed un punto con un cerchio attorno (un simbolo che assomiglia ad un bersaglio) ad una distanza di 1.5 cm dal vertice, sempre all’interno della pince.

Modo alternativo per disegnare una pince

A questo punto per riportare la pince sul tessuto trasferisci le tacche con le forbici e fai un forellino a 1.5 cm dal vertice utilizzando il punteruolo da sarto. Fai una prova su un pezzo di tessuto per verificare che il punteruolo non lo danneggi. In ogni caso ricorda che: 1- il punteruolo è fatto per allargare le fibre che poi tornano a posto da sole o con una semplice stiratura, 2- il segno viene fatto all’interno della pince e quindi non sarà visibile all’esterno del capo.

Fatto questo, traccia una linea retta con il righello collegando le due tacche al vertice (che si trova a 1.5 cm rispetto al buco del punteruolo) ed avrai tracciato la tua pince in maniera semplice e veloce! Puoi utilizzare un pennarello per tessuti oppure, subito prima di cucire, la rotella col gesso in polvere: io la uso tantissimo, non lascia residui ed è ergonomica.

Rotella con gesso in polvere per la marcatura del tessuto

Con l’esperienza vedrai che non sarà nemmeno necessario segnare la pince, ti basterà usare tacche e punteruolo e mirare al vertice mentre la cuci a macchina.

Se hai bisogno di un approfondimento sugli strumenti per marcare il tessuto, trovi tutti i dettagli in questo post.

2. Materiali per cucire

Hai tagliato il tessuto in maniera accurata, semplice e veloce e adesso non ti resta che metterti al lavoro. Vediamo quali sono i miei materiali per cucire preferiti.

Spilli e clip

Dei materiali per cucire, spilli e clip sono sicuramente tra quelli che uso di più. Le clip sono delle mollettine per il tessuto che possono essere utilizzate al posto degli spilli per fermare insieme due parti da cucire insieme. Io le trovo molto comode su progetti lineari oppure quando ho tessuti molto spessi o che non voglio bucare/deformare con gli spilli (come per cucire le mie cloche di oilskin).

Gli spilli invece sono fondamentali in tutti gli altri casi per allineare bene i vari pezzi del progetto e cucire in maniera più precisa e stress-free. Non tutti gli spilli sono uguali però! Oggi i miei preferiti sono quelli con la testa di vetro della Prym nella versione lunga 43 mm e spessa 0.6 mm. Si, lo so, ti sembrerà eccessiva tutta questa attenzione alle caratteristiche di semplicissimi spilli ma, credimi, in laboratorio ho pacchi e pacchi di spilli di tutti i tipi, ne ho provati a volontà e questi sono quelli che mettono insieme le qualità migliori. Tutto dipende sempre da cosa ti piace creare: per il cucito sartoriale io cerco spilli con la testa di vetro (ci si può stirare sopra e sono facili da maneggiare), più lunghi della media (di solito sono intorno ai 3 cm) e più sottili (in questo modo vanno bene anche per tessuti fini e delicati come la seta).

Spilli e clip

Cucire (e scucire) a mano

Il cucito a mano non è sicuramente tra le mie attività preferite ma a volte proprio non se ne può fare a meno. E allora perché non rendere più piacevole quest’attività? Da quando ho scoperto i ditali ergonomici della Prym devo dire che cucire a mano è diventato molto più facile e…indolore! Esistono in 3 diverse taglie (S, M, L) , sono in silicone (e quindi confortevoli quando indossati) ma hanno anche una parte in plastica dura che è utile per spingere l’ago senza bucare le dita.

Ditale ergonomico Prym

Un’altra scoperta recente è il porta aghi magnetico, uno strumentino proprio niente male. Gli aghi sono ancorati al fondo da un magnete e funziona un po’ come il rossetto in stick: ruoti la base e vengono fuori. Esiste in diversi colori ma io sono ormai perdutamente innamorata del verde tiffany!

Porta aghi magnetico prym love

Cucire è un bellissimo hobby ma, ahimé, a volte tocca scucire e devo dire che quella non è esattamente la mia attività preferita. Anche se sei abituata a scucire con le forbicine il mio consiglio è ricorrere invece allo scucirino (o scucino o taglia asole o comunque tu voglia chiamarlo nella tua lingua o dialetto!) perché è più sicuro e maneggevole. Io uso quello della serie Prym love che – oltre ad essere del solito color Tiffany che ci piace tanto – è anche ergonomico. E se infili il tappetto trasparente all’altra estremità quando lo usi diventa più lungo di quelli che trovi generalmente in dotazione con la macchina da cucire e quindi più comodo da usare. Insomma ci auguriamo sempre di scucire il meno possibile ma meglio essere preparate al caso peggiore!

Strumento per scucire Prym love

Risvoltare e fare gli angoli

Tieniti forte perché questo è lo strumento che ti cambierà la vita! Hai mai provato a cucire delle spalline sottili per un top o un costume? Provato a fare una fusciacca? Quanto tempo ti è servito per risvoltare il tubolare di tessuto una volta cucito dal rovescio? Lo ricordi con una fitta di dolore, vero? Beh anch’io, fin quando non ho scoperto questo miracoloso kit per risvoltare della Prym. Si tratta di un tubicino di plastica ed un bastoncino di legno o metallo che, usati insieme, permettono di risvoltare tubolari di tessuto di ogni dimensione in maniera facile e rapidissima grazie alle tre misure presenti nella confezione (S, M, L). Per capire come usare il kit ti rimando a questo video. Non è una scoperta fantastica?!

Kit per rivoltare prym

Oltre al kit per rivoltare un altro strumento tra i materiali per cucire che utilizzo tantissimo è il forma angoli. Ne esistono di tanti tipi, sia di plastica che di bamboo, ma quello che preferisco in assoluto è quello della serie Prym Love. Ok, è verde Tiffany ed è pure a pois ma questo non c’entra: mi piace perché ha una forma che si adatta bene anche alle curve. Io lo uso spesso per i miei colletti e devo dire che il risultato è praticamente perfetto, non trovi?

Forma angoli Prym Love

Stirare gli orli

Chiudiamo con una vera chicca: gli strumenti per stirare gli orli. Di solito quando devi piegare e stirare il tessuto ad una certa misura se non hai tanta esperienza devi ricorrere al righello e questo richiede parecchio tempo e pazienza. Recentemente però ho scoperto un nuovo strumento: i regoli per stiratura Prym. Sono dei righelli in carta resistenti a calore e umidità sui quali si può piegare il tessuto a misura e stirarlo in un unico passaggio. Questi regoli vengono venduti in confezioni da due misure, ciascuna stampata su entrambi i lati in direzioni differenti, permettendoti in questo modo di utilizzarli su progetti di dimensione e forma diversa (es. l’orlo di una gonna e l’orlo di una manica). Inizialmente ero un po’ scettica sulla loro resistenza al forte getto di vapore del ferro a caldaia ma mi sono dovuta ricredere: sono rimasti indenni anche al mio utilizzo frequente!

Regoli per stiratura prym

Se però hai a che fare con una curva un po’ stretta questi regoli possono non essere la soluzione ideale, in quei casi io utilizzo il buon vecchio regolo per orli che, con il suo cursore in plastica, rende comunque più rapida la stiratura rispetto ad un comune righello.

Regolo per orli prym

Ecco, direi che ti ho svelato tutti ma proprio tutti i segreti del mio arsenale di cucito. Spero che questa guida definitiva ai materiali per cucire ti sia utile!
E tu hai uno strumento preferito da “mai più senza” ? Hai provato qualcuno di questi strumenti e l’hai trovato utile? Condividi la tua esperienza tra i commenti se ti va!

A presto!
Simona

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