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Guida ai tessuti: come cucire cotone, lana, seta e lino

Guide e risorse Simona 2 Commenti

Stoffe, stoffe, stoffe: il principio e la fine di tutto (almeno per quanto riguarda il cucito!). Dunque oggi proviamo ad esplorare quali sono le opzioni a nostra disposizione e l’uso migliore che possiamo farne.

Oltre alle fibre naturali (cotone, lana, seta e lino), su cui trovate tutti i dettagli in questa guida ai tessuti, oggi è disponibile un gran numero di fibre artificiali per ottenere caratteristiche particolari o ricreare il look di tessuti più costosi in una versione decisamente più economica. La viscosa (o rayon) ha ancora origini naturali ma ad essa si affiancano tessuti completamente sintetici come il poliestere, il nylon, l’acrilico e lo spandex (che consente di aggiungere elasticità ai tessuti).

Per i tessuti naturali di cui parliamo oggi, trovate indicazioni suddivise in tre categorie in base allo spessore: leggero, medio o pesante. Le informazioni includono alcuni esempi di tessuti per ciascuna categoria e suggerimenti su come cucirli, ovvero sul tipo di ago e filo da utilizzare, sulle finiture e gli orli consigliati e sul prelavaggio. Troverete anche qualche suggerimento sul tipo di progetto più adatto in base al tessuto.

“Il batista di cotone andrà bene per un paio di pantaloni? Qual è la finitura migliore per una giacca in lana cotta? Quali sono ago e filo migliori per il lino o la seta? Come pretrattare lana o jeans?”

Vi siete fatte anche voi queste domande nel corso dei vostri progetti? Esplorate questa pagina per scoprire tutto questo e molto altro ancora!

Qualche piccola nota

Prima di lasciarvi alla consultazione di questa guida ai tessuti, vorrei darvi qualche informazione preliminare su aspetti importanti che riguardano gli aghi per macchina ed il prelavaggio. Andiamo con ordine: gli aghi sono classificati in base a diverse caratteristiche ma le due più importanti che dobbiamo ricordarci sono lo spessore e la tipologia, entrambi indicati sulla confezione. Gli aghi più comuni (di solito inclusi con la macchina da cucire) sono gli universali. Attenzione però che il fatto di essere universali non vuol dire che vadano bene sempre e comunque, ma solo che sono adatti alla maggior parte dei progetti. Per una resa ottimale, conviene comunque prendere il tipo di ago (microtex, stretch, denim, etc.) più adatto alla tipologia e allo spessore del tessuto da lavorare. Le indicazioni che trovate di seguito su ago e filo sono suggerimenti generali ma con l’esperienza sarete voi a scegliere la combinazione migliore per il vostro progetto!

Quanto al prelavaggio, sarò breve: non sottovalutatene mai l’importanza! L’effetto più comune del lavaggio sui tessuti è il restringimento, ma ci sono stoffe che subiscono variazioni anche nella struttura, nella lucentezza, nella rigidità. Tenetene sempre conto e, se non siete sicure, fate una prova su un piccolo ritaglio di stoffa prima di procedere. A meno che non pensiate di lavare solo a secco l’indumento finito, fate sempre il prelavaggio adatto al tessuto, altrimenti rischierete di avere brutte sorprese!

Concludendo

Spero che questa guida vi sia d’aiuto. Quando stiamo per cominciare un nuovo progetto è normale avere dei dubbi su come trattare il tessuto che abbiamo scelto. Inoltre, so bene che perdere tempo a leggere pagine e pagine di informazioni online è una brutta seccatura quando siamo impazienti di cominciare. Ecco perché ho pensato di raccogliere tutto ciò che potrebbe essere utile sapere sui tessuti naturali in questo post. Così, in caso di dubbi, potrete tornare in qualsiasi momento e dare un’occhiata rapida alle caratteristiche della vostra stoffa prima di procedere!

Cotone

Il cotone è una fibra vegetale che viene prodotta dai semi della pianta di cotone. I tessuti di cotone sono molto traspiranti e quindi una stoffa perfetta per i capi di abbigliamento. I filati di cotone sono usati sia per stoffe tessute che per magline e vengono commercializzati in una grande varietà di combinazioni: dal cotone e seta al cotone e poliestere.

Cotone leggero

Il cotone leggero è un tessuto fine e morbido al tatto. Esempi sono il voile di cottone (trasparente), il cotone da camicie e il batista di cotone (opaco e sottile). I cotoni stampati della famosa Liberty of London sono batista di particolare pregio fabbricati con filati molto sottili che risultano in una finitura liscia e setosa.

FILATO PER CUCIRE: Il filato ideale deve avere una pesantezza quanto più simile possibile alla stoffa. Si può utilizzare quindi un filato da ricamo a macchina o un poliestere sottile.

AGO: Utilizzare un ago universale 65/9 o 70/10

UTILIZZO: I cotoni leggeri sono ideali per bluse e camicie. Sono anche perfetti come controfodera: per esempio si può usare il batista di cotone per controfoderare una stoffa particolarmente leggera e darle maggiore struttura.

FINITURE: Con un tessuto così leggero è consigliabile una cucitura inglese per nascondere i bordi grezzi della stoffa e dare all’indumento un aspetto professionale. L’ideale è un orlo doppio sottile (tipo quelli delle camicie).

COME BAGNARE IL TESSUTO: I cotoni sono tessuti resistenti, potete trattarli così come pensate di trattare l’indumento finito.

Cotone medio

Il più celebre dei cotoni di media pesantezza è quello per quilting, disponibile in una vasta gamma di bellissime stampe. Altri esempi sono la flanella (con il suo aspetto pettinato), il piquet (con la sua struttura a rombi) ed il cotone chambray (un cotone a 2 capi simile al denim ma più leggero). Il rasatello di cotone è prodotto in pesi che variano da leggeri a pesanti ed è estremamente soffice e liscio, con una leggera finitura lucida.

FILATO PER CUCIRE: Un filato di cotone o un poliestere universale sono ideali per questo tipo di tessuto.

AGO: Utilizzare aghi universali 80/12.

UTILIZZO: I cotoni di peso medio sono utilizzabili per un’ampia gamma di indumenti così come per altri progetti. Si possono creare gonne, vestiti, giacche leggere e maglie con una vestibilità morbida. Potete anche usare una bella flanella per dare un tocco di stile al vostro pigiama hand-made!

I cotoni per quilting sono ovviamente perfetti per realizzare quilt (cioè trapunte) ma possono talvolta essere usati anche per alcuni capi d’abbigliamento. Con questi cotoni si possono creare accessori (ad esempio borse) e piccoli oggettini fai-da-te. Sono perfetti anche per creare bellissimi nastri di sbieco che daranno un tocco simpatico e divertente ai vostri progetti!

FINITURE: Le finiture per cotoni di peso medio possono essere eseguite con una tagliacuci oppure con uno zig-zag sui margini di cucitura uniti insieme e poi piegati su un lato (anche se a volte bisogna finirli separatamente e stirarli aperti, ad esempio quando bisogna applicare una cerniera). Un’alternativa è la finitura con margini ripiegati. Per un look super-professionale su indumenti sportivi si può usare anche una cucitura piatta come quella dei jeans.

Usate poi un orlo standard doppio che nasconda i bordi della stoffa.

COME BAGNARE IL TESSUTO: I cotoni sono tessuti resistenti, potete trattarli così come pensate di trattare l’indumento finito.

Cotone pesante

I cotoni pesanti sono tessuti rigidi e strutturati. L’esempio più comune è il denim, famoso per i jeans e l’abbigliamento sportivo. Altri esempi sono il twill (con una tessitura che crea un motivo di righe diagonali parallele), il velluto di cotone, il velluto a costine e la tela di cotone.

FILATO PER CUCIRE: Usate filato di cotone o poliestere universale. Per la tela di cotone, è consigliabile usare del filato più spesso, specie per le cuciture a vista, come il filo da impuntura.

AGO: Per questi tessuti pesanti è consigliabile usare aghi più spessi: dal 90/14 al 100/16 (per denim e tela di cotone).

UTILIZZO: I cotoni pesanti sono adatti a giacche, pantaloni, gonne dritte ed altri indumenti che richiedono struttura. Sono anche perfetti per borse e tappezzeria.

FINITURE: Per la finitura, usate cuciture piatte o finite con tagliacuci o zig-zag i margini di cucitura separatamente e stirateli aperti.

Per l’orlo, orli doppi sottili sono un’opzione, ma si può anche utilizzare un orlo singolo finendo il bordo con tagliacuci o zig-zag.

COME BAGNARE IL TESSUTO:

Denim: lavare un paio di volte in acqua calda prima dell’utilizzo perché questo tessuto tende a restringersi gradualmente ai primi lavaggi.

Se pensate di realizzare una giacca o un indumento che non sarà mai lavato in lavatrice, sarà sufficiente stendere la stoffa piegata doppia su un tavolo e passarci sopra un ferro da stiro con un’abbondante quantità di vapore.

Negli altri casi, in linea generale, i cotoni pesanti possono essere pretrattati così come pensate di trattare il capo finito.

Seta

La seta è una fibra naturale prodotta da diversi insetti ma quella usata per la realizzazione di tessili viene generalmente dal baco da seta. I suoi bozzoli vengono sciolti in acqua bollente per l’estrazione delle fibre che vengono poi usate per produrre il filato di seta. La seta è soffice e liscia al tatto ed è perfetta per ogni stagione: la sua grande capacità di traspirazione la rende perfetta per i giorni più caldi ma, d’altra parte, la sua bassa conduttività cattura l’aria calda e la tiene vicino alla pelle quando fuori fa freddo!

Seta leggera

Le sete leggere sono tipicamente drappeggianti e trasparenti. Alcuni esempi sono lo chiffon (molto leggero) ed il georgette di seta (leggermente più pesante). L’organza è anch’essa una seta leggera e trasparente ma molto più rigida delle altre.

FILATO PER CUCIRE: Per questi tessuti sottili utilizzare filo sottile da ricamo a macchina o poliestere sottile.

AGO: Utilizzare aghi microtex 60/8 o 65/9. Per il cucito a mano utilizzare aghi sottili da seta o aghi da ricamo.

UTILIZZO: Le sete leggere sono tipicamente usate per capi eleganti. Il georgette di seta è un po’ più facile da lavorare rispetto allo chiffon perché gli strati di stoffa non tendono a scivolare in fase di taglio. L’organza può essere utilizzata per capi d’abbigliamento se accoppiata con altri tessuti, ma è anche perfetta come panno da stiratura e come rinforzo e controfodera.

FINITURE: Con tessuti così leggeri la cucitura inglese è perfetta per nascondere i bordi della stoffa e dare all’indumento un look professionale!
Un orlo doppio sottile o un orlo arrotolato sono entrambi ottime opzioni di finitura.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Lavate a mano le sete in una bacinella con un detergente delicato adatto. E’ possibile prelavare anche l’organza di seta per ammorbidirla.

Seta media pesantezza

Queste sete sono disponibili in pesi differenti in base al numero di capi (in inglese ply) utilizzati in fase di produzione. Questo numero si riferisce semplicemente alla quantità di fili utilizzati per la trama ed influenza sia lo spessore che la grana del tessuto.

Le sete di pesantezza media più comuni sono a 2, 3 o 4 capi. Maggiore è il numero, maggiore è lo spessore e meno uniforme è la grana. Esempi di sete più sottili a 2 capi sono crêpe de chine (sottile, molto drappeggiante e con una finitura opaca) e charmeuse (con un lato lucido ed uno opaco). E’ possibile trovare crêpe de chine anche in versioni a 3 e 4 capi. I rasi di seta a 4 capi hanno uno spessore simile al crêpe de chine ma con un lato particolarmente lucido.

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo sottile da ricamo a macchina, filo di poliestere sottile o filo di cotone.

AGO: Utilizzare aghi microtex 70/10. Per il cucito a mano utilizzare aghi sottili da seta o aghi da ricamo.

UTILIZZO: Le sete più sottili, come crêpe de chine a 2 capi o charmeuse, sono perfette per bluse ed altri capi con drappeggio. Sete a 3 capi sono ottime per pantaloni mentre per giacche è consigliabile utilizzare quelle a 4 capi.

FINITURE: Le cuciture inglesi sono sempre un’ottima scelta per sete da leggere a medie.
Per gli orli si può scegliere tra orlo doppio sottile o orlo arrotolato.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Prelavare queste sete preferibilmente a mano. E’ possibile lavare in lavatrice sete più spesse (4 capi) ma meglio sempre fare un test su qualche ritaglio per evitare brutte sorprese!

Seta pesante

Queste sete sono più spesse e rigide. Un esempio è lo shantung di seta, un tessuto con una finitura più grezza dove è possibile distinguere parti in cui il filato è irregolare e crea una sorta di nodi che danno particolare interesse al tessuto. Molto simile è il dupioni di seta, con una lavorazione ancora più rustica ed irregolare. Un altro esempio di seta pesante è il taffetà, simile allo shantung in peso ma con una finitura molto più liscia, senza irregolarità. Tutte queste varianti di seta, soprattutto il taffetà, sono caratterizzate da una particolare iridescenza.

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo sottile da ricamo a macchina, poliestere sottile o cotone.

AGO: Utilizzare aghi microtex 70/10.

UTILIZZO: Queste sete pesanti sono perfetti per abiti da sera e per occasioni eleganti. Sono molto meno drappeggianti rispetto alle altre sete, quindi ottime per indumenti in cui è necessaria un po’ di struttura, come gonne a pieghe ed abiti in stile anni ’50.

FINITURE: Per queste sete è possibile utilizzare cuciture inglesi o cimentarsi in finiture di alta moda come la cucitura hong kong. Un’ottima alternativa è la finitura con margini ripiegati.
Per gli orli è possibile spaziare da orli doppi standard a orli rinforzati (per bordi curvi) oppure orli ampi (finiti con tessuti in sbieco).

COME BAGNARE IL TESSUTO: E’ consigliabile trattare questi tessuti con lavaggio a secco poiché l’acqua può facilmente rovinare la finitura o la lucentezza della stoffa.

Lino

Il lino è un’altra fibra vegetale che viene dalla pianta del lino. Anche nel suo caso, l’elevata traspirabilità la rende perfetta per i climi più caldi. I tessuti di lino sono morbidi al tatto e lo diventano sempre di più dopo ogni lavaggio. Sono anche molto resistenti ed hanno un’elasticità molto bassa che ne determina l’attitudine a stropicciarsi parecchio quando indossate.

Lino leggero

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo di poliestere o filo sottile per ricamo a macchina.

AGO: Utilizzare un ago universale 70/10.

UTILIZZO: I lini leggeri sono tipicamente trasparenti. Si possono utilizzare per bluse ed altri capi morbidi e drappeggianti.

FINITURE: Con un tessuto tanto leggero una cucitura inglese è perfetta per nascondere i bordi della stoffa e dare al progetto un look professionale!
Utilizzare un orlo doppio sottile (tipo quello per camicie).

COME BAGNARE IL TESSUTO: Le fibre del lino hanno la caratteristica di diventare molto più morbide dopo il lavaggio. Tenetelo in considerazione in base al vostro progetto. In generale, prelavate il lino 2 volte in acqua calda, perché tende a restringersi abbastanza durante i primi lavaggi.

Lino media pesantezza

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo di poliestere universale.

AGO: Utilizzare un ago universale 80/12.

UTILIZZO: I lini di questa pesantezza sono perfetti per pantaloni estivi e giacche leggere.

FINITURE: La cucitura inglese è sempre la scelta perfetta per questi lini!
Utilizzare un orlo doppio standard o sottile.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Le fibre del lino hanno la caratteristica di diventare molto più morbide dopo il lavaggio. Tenetelo in considerazione in base al vostro progetto. In generale, prelavate il lino 2 volte in acqua calda, perché tende a restringersi abbastanza durante i primi lavaggi.

Lino pesante

FILATO PER CUCIRE: Per questo tessuto si può usare un filo di poliestere universale nella bobina e del filo più spesso da impuntura per le cuciture a vista.

AGO: Utilizzare un ago denim 100/16.

UTILIZZO: Questi lini più pesanti sono perfetti per tappezzerie ed arredi per la casa. In alcuni casi possono essere utilizzati per giacche sagomate. Evitate stili troppo ampi per i quali la stoffa sarebbe troppo spessa e rigida.

FINITURE: Per la finitura, usate cuciture piatte o finite con tagliacuci o zig-zag i margini di cucitura separatamente e stirateli aperti.
Utilizzare un orlo singolo finendo il bordo con tagliacuci o zig-zag.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Le fibre del lino hanno la caratteristica di diventare molto più morbide dopo il lavaggio. Tenetelo in considerazione in base al vostro progetto. In generale, prelavate il lino 2 volte in acqua calda, perché tende a restringersi abbastanza durante i primi lavaggi.

Lana

La lana è una fibra che viene ottenuta tipicamente dal pelo della pecore, ma anche da capre (cachemire e mohair) e conigli (angora), nelle sue tipologie più comuni. Le fibre di lana sono arricciate, cosa che conferisce maggiore spessore ma anche la capacità di mantenere il calore (catturando l’aria), quindi sono perfette per indumenti invernali. La quantità di arricciatura corrisponde alla finezza della fibra: maggiore è il numero di arricciature per unità di lunghezza, più fine risulta il tessuto (ne è un esempio la lana Merino).

Lana leggera

Le lane leggere sono tessuti con un bel drappeggio. Un esempio è il crepe di lana. Come per le sete, lo spessore della lana è determinato dal numero di capi (cioè il numero di fili usati per la trama). Un numero maggiore (es. 4 capi) indica una lana più spessa.

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo di poliestere universale o cotone.

AGO: Utilizzare aghi universali 80/12

UTILIZZO: Le lane leggere sono perfette per molti tipi di capi, inclusi abiti e pantaloni. Per giacche e cappotti, è meglio optare per una lana a 4 capi.

FINITURE: Con le lane leggere è possibile utilizzare una cucitura inglese oppure finire con tagliacuci stirando i margini di cucitura aperti.
L’ideale è un orlo cucito a mano.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Le lane leggere tendono a restringersi parecchio, quindi l’ideale sarebbe optare per un lavaggio a secco.

Lana media pesantezza

Un esempio di lana di questa pesantezza è il gabardine: molto soffice, costituisce un tessuto perfetto per gli indumenti invernali!

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo di poliestere universale o cotone.

AGO: Utilizzare aghi universali 80/12.

UTILIZZO: Le lane di pesantezza media sono tipicamente usate per abiti, vestiti, gonne e pantaloni.

FINITURE: Per la finitura, utilizzare una tagliacuci o un sopraggitto e stirare i margini di cucitura aperti.
Finire l’orlo a mano.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Per questo tipo di lane ci sono due opzioni per il prelavaggio. Potete stendere la stoffa su una superficie e passarci sopra il ferro ad una distanza di un paio di centimetri dando una buona quantità di vapore. Lasciatela poi raffreddare completamente prima di spostarla. In alternativa, potete lavarla a mano in acqua fredda.

Lana pesante

Esempi di lane pesanti sono la lana per cappotti o la lana cotta, creata scaldando ed infeltrendo fibre di lana per formare un tessuto piuttosto spesso. Perfette per tenervi calde negli inverni freddi!

FILATO PER CUCIRE: Utilizzare filo di poliestere universale o cotone.

AGO: Utilizzare aghi universali 80/12.

UTILIZZO: Le lane da cappotti sono tipicamente spesse e drappeggianti, sono quindi perfette per cappotti (eh già!) e giacche. Per un tocco in più, provate ad utilizzare lane double face o lane cotte senza fodera e finite le cuciture con nastri in sbieco colorati.

FINITURE: Le lane che non sfilacciano, come le lane cotte, possono essere semplicemente impunturate e non è necessaria alcuna altra finitura. In generale, siccome le lane pesanti sono molto spesse, possono essere finite con una tagliacuci o uno zig-zag o sopraggitto oppure con una finitura hong kong per evitare cuciture troppo voluminose ed antiestetiche.
Per gli orli potete usare nastri in sbieco o orli cuciti a mano.

COME BAGNARE IL TESSUTO: Per questo tipo di lane ci sono due opzioni per il prelavaggio. Potete stendere la stoffa su una superficie e passarci sopra il ferro ad una distanza di un paio di centimetri dando una buona quantità di vapore. Lasciatela poi raffreddare completamente prima di spostarla. In alternativa, potete lavarla a mano in acqua fredda.

2 risposte a “Guida ai tessuti: come cucire cotone, lana, seta e lino”

  1. Buongiorno, per i tessuti elasticizzati tipo tessuti per i costumi da mare quale ago si utilizza?

    Potrò ricevere risposta sul mi indirizzo?
    Grazie.

    • Buongiorno Maria, per i tessuti elasticizzati (jersey) si usa l’ago specifico “jersey”. E’ un ago con una punta a sfera particolare che funziona meglio rispetto agli universali. A presto!

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