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Come scegliere aghi e spilli

Guide e risorse Simona 0 Commenti

Aghi e spilli sono gli strumenti più elementari a cui si possa pensare quando si parla di cucito. Nonostante ciò, scegliere le varianti migliori per i nostri progetti è davvero importante e può avere un impatto molto forte su quanto saremo felici del risultato finale! In questo post, vi parlerò un po’ di quali sono le opzioni per l’acquisto di spilli, aghi da cucito a mano e a macchina.

Spilli

Gli spilli sono tra gli strumenti più utilizzati da una sarta. Immagino vi stiate chiedendo com’è che gli dedichiamo addirittura un post: sono solo spilli, che importa quale scegliamo? Ebbene è vero e funziona così nella maggior parte dei casi, ma non sempre. Vediamo allora quando e perché i vostri spilli standard possono non essere abbastanza.

Se entrate in una merceria e chiedete degli spilli, molto probabilmente vi verranno dati quelli standard da sartoria. Sono perfetti per tantissime cose: dal fissare il cartamodello sulla stoffa, a segnare le variazioni durante la prova di un capo, a tenere insieme parti di stoffa prima che siano cuciti a macchina. Ho provato due o tre marche diverse di questo tipo di spilli e credo siano equivalenti. In Italia, i più comuni sono quelli AIDA di Prym. Ho anche una scatola di spilli Merchants & Mills (quelli al centro nella foto in basso). Adoro davvero questa azienda e le sue scelte di packaging: hanno questo simpatico stile vintage che penso sia davvero fantastico! Potreste trovare più facile lavorare con spilli con testa di vetro (quelli sulla destra in foto che potete acquistare qui o in quest’altra versione da 20 g). Hanno le stesse caratteristiche di quelli piatti (con la testa di metallo), quindi non si sciolgono se ci stirate su con un ferro. In generale, gli spilli standard sono quelli che volete utilizzare per tutto, quindi cercatene di robusti che non si pieghino facilmente e ben appuntiti.

Ma quali sono le caratteristiche degli altri tipi di spilli in commercio? Gli spilli possono variare in termini di testa, spessore, forma della punta, lunghezza e materiale. Abbiamo già parlato un po’ della testa. Oltre che spilli a testa piatta e di vetro, ci sono anche quelli con la testa in plastica (che trovate qui o qui), chiamati anche spilli per quilting visto che sono quelli tipicamente usati per il patchwork. Ricordatevi solo che qualsiasi spillo con testa in plastica molto probabilmente si scioglierà a contatto col ferro da stiro.

Lo spessore e la forma della punta sono due caratteristiche importanti da considerare quando si lavora con tessuti delicati o magline. Per esempio, gli spilli tradizionali non vanno bene per le sete perché sono troppo spessi e potrebbero tirare fili o lasciare buchi nella stoffa. In questo caso, è meglio utilizzare spilli da seta più fini, come quelli in foto sulla sinistra. Potete trovarli sia con la testa in vetro che tutti in acciaio (ad un costo minore).

Direi che è tutto per quanto riguarda gli spilli. Se volete saperne di più, potete dare un’occhiata a questo articolo molto carino su Thread magazine (in inglese).

Aghi per cucito a mano

Ok, devo proprio ammetterlo, non sono una grande fan del cucito a mano. Tendo a cucire tutto quello che posso a macchina lasciando da finire a mano solo le pochissime cose che a macchina davvero non posso fare. Tuttavia, in un kit da cucito che si rispetti, gli aghi per cucito a mano non possono davvero mancare.

Se volete essere un po’ stylish, potete comprare questo fantastico kit, a me l’hanno regalato. A dire il vero è piuttosto utile avere un sistema per tenere tutti gli aghi al loro posto in attesa di utilizzarli. Questo kit include anche delle piccolissime forbici da ricamo e quindi è anche comodo in viaggio come kit di emergenza.

Ci sono aghi per ogni tipo di utilizzo, quindi non vi annoierò con una lunga lista di cose che probabilmente non vi serviranno mai. Quello che tendo ad usare io per il cucito a mano sono tipicamente aghi più lunghi per imbastire e aghi più fini per tessuti più delicati. A parte questo, non c’è bisogno di complicarsi la vita: andate in merceria e comprate una scatola di aghi assortiti come questa e sarete a posto!

Aghi per cucito a macchina

Quello di cui sicuramente non potrete fare a meno sono gli aghi per la vostra macchina da cucire. Quando ho cominciato a cucire pensavo che un qualsiasi ago universale potesse andare bene per qualsiasi progetto. Del resto, è universale, no?! Ma ci dev’essere una ragione per cui ci sono tutti quei tipi di aghi in commercio! Ora, non penso che potranno mai servirmi tutti, ma adesso capisco sicuramente quanto sia importante scegliere l’ago migliore in base al lavoro che si va a fare.

L’anatomia di un ago per macchina è davvero complicata: troppe parti per ricordarle tutte! Ecco perché tutto quello che dobbiamo sapere è che ci sono due cose importanti da considerare: dimensione e tipo. La dimensione è definita da un codice del tipo X/Y, dove X ed Y sono due numeri che vengono fuori da due diversi standard in commercio. X viene dallo standard europeo (sistema metrico) e varia comunemente da un minimo di 60 (ago fine) ad un massimo di 130 (ago spesso). Y viene invece da uno standard americano (equivalente, introdotto dalla Singer) che varia tra 8 e 21. Quindi ad esempio sugli aghi che comprate potete trovare la dicitura 70/10, che vuol dire che l’ago ha spessore 70 secondo lo standard europeo e 10 secondo quello americano. Per quanto riguarda il tipo, da esso dipendono le caratteristiche dell’ago e quindi il fatto che sia adatto a tipi diversi di tessuti. I tipi più comuni sono universale, microtex (per sete e microfibre), denim e ballpoint o stretch (per magline).

Allora la domanda è: come scegliere l’ago migliore? Ovviamente dipende dal progetto! Come regola generale, più spesso è il tessuto, più grosso deve essere l’ago (X/Y più alti), mentre il tipo dipende dalle proprietà del tessuto che si vuole usare. Per una guida più dettagliata su che tipo di ago per macchina utilizzare in base alla stoffa, date un’occhiata al mio post sui tipi di tessuti e le loro caratteristiche. La Schmetz, una delle aziende produttrici di aghi per macchina più famose, ha pubblicato un’utile panoramica sugli aghi disponibili ed i loro usi più comuni (in inglese). Trovate una guida (stavolta in italiano) anche su questo blog.

Concludendo

Beh, è tempo di saluti per oggi. Spero che il post vi sia piaciuto, sarò molto felice di leggere i vostri commenti (potete inserirli qui sotto). Non perdetevi il prossimo post dove parleremo di carta per cartamodelli.

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