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Come leggere e usare i cartamodelli (anche in inglese) – 2

Guide e risorse Simona 0 Commenti

Ciao a tutte!

Benvenute nella seconda parte di questo post su come leggere e usare i cartamodelli. Come promesso, oggi parleremo dei simboli dei cartamodelli per imparare a leggerli ed interpretarli. Vedremo alcuni esempi di cartamodelli in inglese ed imparerete la terminologia per leggerli ed usarli nei vostri progetti. Parleremo anche del mondo dei cartamodelli digitali in pdf, di qualità dei cartamodelli e di alcune opzioni per acquistarli online, non solo da note case di moda ma anche da tante designer indipendenti.

1 – Come leggere i simboli sui cartamodelli

I simboli contenuti nei cartamodelli non sono troppo difficili da interpretare, a dire il vero il significato di solito è piuttosto intuitivo, basta sapere una cosa o due sulle basi della modellistica. Sfortunatamente però non sono affatto standard, per cui può capitare di sentirsi persi quando dobbiamo interpretare un cartamodello che proviene da un designer che non conosciamo, specialmente se abbiamo scaricato il modello da internet gratuitamente e le istruzioni non sono incluse. Oggi faremo allora una carrellata di tutti i simboli che potete trovare sui cartamodelli, dei loro significati e delle loro variazioni più comuni.

La prima categoria di simboli che consideriamo è quella dei simboli che descrivono lo stile dell’indumento, come ad esempio pinces, pieghe, arricciature e così via.

Simboli che definiscono lo stile

Le pinces (darts in inglese) sono elementi di stile che definiscono la vestibilità di un indumento e consentono di sagomarlo sulle curve del nostro corpo. Le pinces possono essere inserite in diverse parti del capo (per esempio in vita, nel giromanica, ecc.) e possono essere spostate anche per puro scopo decorativo. Possono essere dritte o curve ed avere uno o due vertici (pinces doppie, spesso le trovate sui vestiti nel punto vita). Il simbolo della pince è tipicamente un triangolo o un rombo i cui lati possono essere anche curvi. La linea di piegatura centrale è a volte indicata da una linea tratteggiata.

Le pieghe (pleats o tucks in inglese) sono rimboccature nel tessuto che possono essere cucite solo nella parte superiore, lasciandole aperte, oppure cucite interamente risultando come una piegatura piatta nella stoffa. Il simbolo della piega indica di solito, mediante una freccia, in che direzione piegare la stoffa fino a far combaciare le due linee verticali. A volte due piccoli cerchi sono usati come ulteriore aiuto per allineare le due estremità del tessuto. Nel caso delle pieghe cucite, le linee di piegatura e di cucitura possono essere espressamente indicate sul cartamodello.

Le arricciature (gathers in inglese) sono elementi di stile che consentono di cucire insieme due parti di lunghezza differente, creando volume o lentezza dove la stoffa viene rilasciata dall’arricciatura. I bordi arricciati possono essere indicati in tanti modi diversi sui cartamodelli. Una freccia ondulata indica comunemente un’area da arricciare in cui i cerchi fanno da delimitatori.

Il simbolo per l’asola (buttonhole in inglese) è tipicamente una linea delimitata da due barre verticali. La sua dimensione dipende, ovviamente, dalla dimensione del bottone (sempre specificata nella descrizione del cartamodello). Il punto in cui posizionare il bottone è solitamente indicato da una croce.

Simboli di posizionamento

La seconda categoria di simboli dei cartamodelli è quella dei simboli di posizionamento. Possono essere utilizzati per indicare come posizionare il cartamodello sulla stoffa o per evidenziare punti che devono combaciare tra le varie parti del cartamodello quando vengono cucite insieme. Il drittofilo (grainline in inglese) è uno degli elementi più importanti a cui bisogna prestare attenzione in un cartamodello. Definisce il modo in cui il modello deve essere posizionato sulla stoffa per il taglio (la cimosa deve sempre essere parallela a questa linea, per saperne di più leggete questo post). Per alcune parti di un cartamodello può essere richiesto un taglio sulla piega (immaginate per esempio il davanti di una maglietta, in questo caso il centro davanti dovrà essere piazzato sulla piega della stoffa).

Il simbolo corrispondente è indicato con la dicitura place on fold o, semplicemente, on fold in inglese. Le tacche (o marche, o intacche, dette notches in inglese) sono un altro elemento molto importante da considerare: sono dei punti di giunzione sempre posizionati lungo il bordo del cartamodello all’interno del margine di cucitura e permettono di allineare perfettamente due parti che devono essere cucite insieme, per evitare una distribuzione non omogenea del tessuto (specialmente per pezzi molto lunghi o con delle curve difficili). Quando un punto di giunzione non è posizionato sul bordo del cartamodello, viene indicato con un piccolo cerchio o un rettangolo. Questi punti sono usati anch’essi per far combaciare le diverse parti del cartamodello che dovranno essere cucite insieme.

Infine, centro davanti e centro dietro sono spesso indicati sui cartamodelli in inglese con le sigle CF (center front) e CB (center back).

Adesso vediamo i simboli in dettaglio.

Il drittofilo è sempre indicato con una doppia freccia. Potete usare il metro da sarta per assicurarvi che il cartamodello sia posizionato con la cimosa parallela a questa linea. Il simbolo sulla piega parla da sé e solitamente sostituisce il simbolo del drittofilo. Se non vedete la doppia freccia del drittofilo ma semplicemente il simbolo place on fold, dovete quindi posizionare il cartamodello sulla piega della stoffa parallelamente alla cimosa. Ci sono alcuni casi in cui la piega è angolata rispetto alla cimosa (ad esempio sullo sbieco), in questi casi il simbolo del drittofilo sarà anch’esso indicato per aiutarvi ad allineare tutto correttamente.

Come potete notare i simboli per indicare le tacche sono tra i più svariati e sono tutti ampiamente utilizzati. La scelta di quale utilizzare è del designer ma niente paura: come ho detto, sono sempre posizionati lungo il bordo del cartamodello dentro il margine di cucitura quindi non potete confoderli! Delle volte la barra singola è usata per indicare una spacca, in questo caso lo stesso simbolo non verrà utilizzato anche per le tacche per evitare confusione.

Linee guida e altre istruzioni

Come abbiamo visto nella prima parte di questo post, alcune istruzioni sono a volte stampate direttamente sui fogli del cartamodello.

Si tratta di linee guida aggiuntive o marcature che vi sono d’aiuto nella confezione dell’indumento o, ancor prima, durante la tracciatura del cartamodello. Per esempio, quando abbiamo parlato di cartamodelli Vogue abbiamo detto che essi non includono le misure dell’indumento finito nella descrizione. Ciò è dovuto al fatto che utilizzano gli indicatori di vita/petto direttamente sul cartamodello, in corrispondenza dei quali vengono fornite queste misure. Il margine di cucitura utilizzato a volte può anche essere incluso nei fogli del cartamodello lungo i bordi.

Ci sono poi tanti tipi di linee: linee di taglio, di piegatura, di cucitura. Sono tutte linee guida che sono d’aiuto durante la confezione eccetto le due linee parallele che sono simboli per l’alterazione del cartamodello ed indicano il punto in cui allungarlo o accorciarlo.

Ecco quindi una panoramica delle linee guida e degli indicatori più comuni che potreste trovare nei cartamodelli:

2 Esempi di simboli sui cartamodelli

Vediamo adesso alcuni cartamodelli veri e propri con i loro simboli in azione!

Finora abbiamo visto che esistono simboli di stile, di posizionamento e linee guida, ma i cartamodelli contengono di solito molti altri dettagli che forniscono informazioni su ciascuna parte e su come si colloca nel capo finito. Anche il cartamodello più semplice è di solito composto da tante parti la cui dimensione può variare da grande (come il davanti di un corpetto) a molto piccola (come un colletto o un polsino).

Come potrete immaginare, è sempre utile sapere cosa è cosa (specialmente i pezzi più piccoli che hanno forme simili, come la paramontura del davanti e del dietro di uno scollo). Quindi quello che non mancherà mai in ciascuna parte di un cartamodello è una descrizione di ciò che è. I dettagli possono variare ma di solito includono: il nome del cartamodello, una lettera o un numero che identificano il pezzo, una breve descrizione di cos’è (ad es. “corpetto davanti”, “manica”, “colletto”, ecc.), un riferimento alla taglia e le istruzioni per il taglio (ad es. “cut 2 on the fold” – tagliare 2 pezzi sulla piega – oppure “cut 1 + 1 interfacing” – tagliare 1 + 1 rinforzo).

Potete vedere qui di seguito alcuni esempi (cartamodelli di Vogue, Colette e Tilly and the buttons).

Non abbiamo ancora parlato delle indicazioni sulle taglie e di come leggerle. Vediamo allora qualche esempio:

d infine vediamo tutti gli altri simboli in azione ed alcune delle loro varianti più comuni direttamente sui cartamodelli (immagini dai seguenti cartamodelli: Vogue Vintage V2960, libro “Simple modern sewing” di Shufu To Seikatsu Sha, abito Liquorice di Colette Patterns e libro “Love at first stitch” di Tilly and the buttons).

3 Cartamodelli digitali in .pdf

Avete mai sentito parlare dei cartamodelli digitali? Non ancora? Beh… è il momento di provarne uno!

Ma prima di tutto: di cosa stiamo parlando?

I cartamodelli digitali (chiamati in inglese print-at-home sewing patterns o printable patterns o digital patterns) sono cartamodelli in pdf che possono essere scaricati da internet e stampati con la propria stampante di casa. Il risultato è che sono tipicamente più economici delle loro controparti cartacee. Sono costituiti spesso da molte pagine, ognuna stampabile nel formato A4 standard. Come potete immaginare, la caratteristica principale di questi cartamodelli è che debbano essere assemblati in un unico grande puzzle prima di essere usati. Alcuni pattern in pdf includono anche una versione in formato gigante che si può far stampare ai negozi specializzati che utilizzano i plotter.

Ma vediamo come possiamo assemblarli con il fai da te, senza spendere altri soldi in servizi di stampa!

Come stampare i cartamodelli digitali

Supponiamo che abbiate comprato un cartamodello in pdf, l’avete scaricato sul vostro computer ed è lì che attende di essere usato. E adesso? Per prima cosa, bisogna scaricare ed installare un software che possa leggere file pdf (se non l’avete già installato, potete scaricare Adobe Reader gratuitamente da qui).

Successivamente, la cosa più importante da ricordare quando si stampa un cartamodello digitale è la scala.

Spesso, Adobe Reader ridimensiona le pagine per farle stare meglio in un formato A4. Purtroppo però questo comporta che le dimensioni del vostro cartamodello non siano più quelle indicate del designer ed è decisamente qualcosa da evitare a tutti i costi!

Quindi per stampare, andate su File>Stampa e poi disabilitate ogni opzione che scali il contenuto. In base alla vostra stampante o alla versione del software il nome delle impostazioni può cambiare, potreste avere qualcosa come “Scala personalizzata” (da impostare al 100%) o “Adatta” o “Riduci pagine di dimensioni eccessive” (opzioni da disabilitare). In generale, impostate la stampa in modo da stampare il file nelle sue dimensioni originali.

Prima comunque di stampare il cartamodello per intero, cercate la pagina che contiene un piccolo quadrato (nei cartamodelli in inglese c’è scritto test square). Questo non fa parte del modello, è solamente un modo per assicurarvi di stampare tutto nella scala corretta. Annotate il numero di pagina del quadrato e stampate unicamente quella pagina con le impostazioni di cui abbiamo parlato prima. All’interno del quadrato sarà indicata la sua dimensione effettiva (questa potrebbe essere in pollici – es. 4×4 inches – in questo caso convertite in cm scrivendo su google “4 pollici in cm” e lui vi dirà la dimensione corrispondente!). Prendete quindi un righello e misurate il quadrato che avete stampato assicurandovi che la dimensione coincida con quella indicata. Una volta che avete trovato le impostazioni di stampa corrette, procedete con la stampa di tutti gli altri fogli.

Come assemblare i cartamodelli digitali

È il momento di costruire il nostro puzzle! Vedrete che ogni pagina ha dei simboli (ad es. dei piccoli triangoli) che servono ad allineare correttamente i fogli tra loro. In base al designer, potreste avere anche numeri, lettere o caratteri alfanumerici come guida. Per assemblare il cartamodello vi serviranno un paio di forbici e (tanto) nastro adesivo. Noterete anche che ogni pagina è stampata con dei margini. Per prima cosa dovete ritagliare la parte sinistra e superiore (o destra ed inferiore) lungo queste linee. In alternativa, potete anche semplicemente ripiegarli all’indietro. A questo punto potete mettere tutto insieme usando il nastro adesivo stando attente a far combaciare le linee dei margini ed i simboli. Mi raccomando, usate tanto tanto nastro perché questo aiuterà a preservare il vostro cartamodello per usi futuri!

Potete vedere alcuni esempi di cartamodelli digitali stampati e assemblati nelle foto in basso.

Noterete anche come alcuni di essi possono diventare di dimensioni particolarmente grandi una volta assemblati, il mio aveva conquistato tutto il pavimento della sala! 🙂

Istruzioni nei cartamodelli digitali

Quando decidete di acquistare un cartamodello digitale sapete quindi di dover investire un po’ di tempo per stamparlo ed assemblarlo. Proprio per questo volete essere certe che ne valga la pena! Come? Beh, cercate di affidarvi a designer noti che hanno buone recensioni dai loro clienti. Inoltre, assicuratevi che includano istruzioni chiare e facili da seguire (a meno che non siate cucitrici esperte). Per il resto, vi renderete conto da sole quale stile fa più al caso vostro solo con l’esperienza. Per quanto mi riguarda, ho provato alcuni cartamodelli digitali con cui mi sono trovata molto bene (per es. da Burda Style e da Colette Patterns) ma ho anche avuto brutte esperienze con alcuni in cui i margini di cucitura non erano ben aggiustati e l’assemblaggio era un vero incubo! Quindi, provate e trovate quello che funziona meglio per voi!

4 La qualità dei cartamodelli e dove comprarli online

Per concludere questo post sui cartamodelli vorrei parlare un po’ di qualità.

Abbiamo già parlato di come scegliere i cartamodelli e di quali caratteristiche sono importanti e vorrei ricapitolare ciò che rende “di qualità” un cartamodello o, meglio, cosa mi piace trovare in quelli che uso.

Penso per esempio che le illustrazioni siano sempre molto utili per farsi un’idea di quello che si sta comprando. Mi piace avere sia il disegno che la foto con la modella che indossa il capo, perché trovo che diano entrambi informazioni diverse e complementari.

Penso sia utile avere quante più informazioni possibile nella descrizione del cartamodello: dai suggerimenti sul tessuto all’occorrente, dalle indicazioni sul taglio alla lista delle tecniche che bisogna conoscere per affrontare il progetto. Alcuni cartamodelli includono un livello di difficoltà (da facile ad avanzato), ma raramente lo trovo utile.

D’altra parte, sapere quali tecniche devo sapere prima di cominciare mi da un’idea più precisa sul fatto di potere o meno andare in fondo al progetto. Le taglie sono un’altra cosa molto importante, penso sia sempre utile avere sia la tabella delle misure che le misure dell’indumento finito. Per quanto riguarda le istruzioni, esse dovrebbero essere chiare ed includere ogni singolo passo della confezione del capo.

Inoltre dovrebbero spiegare almeno i passaggi principali con illustrazioni. Dei buoni cartamodelli dovrebbero sempre includere tutti i simboli di posizionamento e le tacche per assicurarsi che i pezzi siano allineati correttamente. È anche utile che le varie parti siano numerate e che contengano ciascuna una breve descrizione. Infine, i margini di cucitura dovrebbero sempre essere ben disegnati perché cucire sia più facile ed il risultato sia molto più pulito.

Bene, adesso che sappiamo cosa cercare in un cartamodello, vediamo dove acquistare online. A parte le grandi case di moda, come Vogue, Simplicity, New Look, McCall, BurdaStyle ed altre, potete comprare cartamodelli anche da designer indipendenti. Ci sono tantissime opzioni lì fuori che aspettano solo che scegliate la vostra preferita!

In questo post abbiamo già visto modelli di Colette Patterns e Tilly and the buttons, ma ci sono tante altre designer che vendono le loro creazioni, come Sewaholic e Baste+Gather. La maggior parte ha il proprio shop online dove potete direttamente compare i cartamodelli. In alternativa, ci sono mercerie online che vendono anche cartamodelli di designer indipendenti. All’estero c’è questo negozio che vende tanti marchi diversi oppure Amazon UK. In Italia, potete trovare diverse opzioni su Amazon o potete acquistare alcuni cartamodelli nel curatissimo negozio Supercut di Marine.

Beh, direi che è tutto per il post di oggi, spero che vi sia piaciuto e se avete domande o volete semplicemente lasciare un commento, fatelo pure in fondo alla pagina! Avete mai provato cartamodelli di designer indipendenti? Qualche esperienza positiva o negativa che volete condividere? Qual è la caratteristica più importante che cercate in un cartamodello? Non vedo l’ora di leggere cosa ne pensate!

Alla prossima.
Ciao ciao!

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